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Sul Gargano nasce GEO-360, un "amplificatore" delle sue meraviglie artistiche e naturalistiche

Ad animare la nuova associazione sono giovani guide turistiche professioniste e specializzate in diversi settori (storico-archeologico-psicologico). L'obiettivo è far conoscere ai più il bellissimo territorio garganico

La grotta di San Michele a Monte Sant'Angelo

Da qualche tempo opera sul Gargano una nuova associazione turistica: GEO-360. La nuova associazione, composta da giovani guide turistiche professioniste e specializzate in diversi settori (storico-archeologico-psicologico), ha come obiettivo principale quello di far conoscere ai più il bellissimo territorio garganico.

Il paesaggio che esso custodisce è il risultato della millenaria interazione delle attività antropiche e della ricchezza della natura con valenze a forte connotazione ambientale, spirituale, storica e culturale in cui la presenza dell’uomo si traduce in abbazie, santuari, castelli e centri abitati che raccontano il millenario percorso della ‘storia’.

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Esempi concreti di questa presenza antica e affascinante sono ad esempio le città di San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo e Manfredonia. San Marco in Lamis – meta obbligatoria per i viandanti che raggiungevano la sacra grotta di San Michele Arcangelo – con l’eremo di Sant’Agostino, il convento di San Matteo e la sua ricca biblioteca, il convento di Santa Maria di Stignano e il Centro Storico delimitato dalla cosiddetta “padula”.

Monte Sant’Angelo con la famosissima grotta di San Michele Arcangelo (terzo luogo di pellegrinaggio al mondo dopo Gerusalemme e Roma) – meta obbligatoria degli antichi pellegrini che attraverso la via sacra langobardorum giungevano in ‘terra santa’ – e il primordiale quartiere Junno; Manfredonia o antica Siponto, molto cara ai romani e sede dell’antichissima diocesi il cui pastore e vescovo Lorenzo Maiorano diede inizio al culto micaelico, con la Basilica di Santa Maria e i resti della Basilica paleocristiana sormontati dall’affascinante struttura moderna di Edoardo Tresoldi, l’Abbazia di San Leonardo, il Castello e il Centro Storico d’impostazione romano-angioina.

Il progetto di fruizione del patrimonio si rivolge in primis ai concittadini garganici e poi agli ospiti. Per i primi si pone l’obiettivo di rafforzare l’identità culturale della comunità e di trasmettere alle nuove generazioni un valore identitario e un senso di appartenenza al territorio, più consapevole e maturo; ai secondi vuole trasmettere la conoscenza delle bellezze di cui i paesi, la natura, la storia locali sono ricchi.

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