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Dalla preistoria alla prima guerra mondiale: Vieste è "Una miniera di Cultura”

Mostre, visite guidate ed aperture straordinarie accompagneranno i turisti, nel viaggio alla scoperta di una delle eccellenze del turismo italiano

Visitatori

Nel 2018 il Polo Culturale di Vieste si presenta al territorio attraverso una serie di iniziative volte alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale cittadino. Mostre, visite guidate ed aperture straordinarie accompagneranno i turisti, durante tutto il periodo estivo, nel viaggio dentro “Una miniera di Cultura”.

"Vieste, una delle eccellenze del turismo italiano, presenta il proprio Patrimonio Culturale, attraverso un meraviglioso itinerario dalla preistoria alla prima guerra mondiale. Così riportiamo alla luce l’identità culturale di Vieste, azione fondamentale voluta da questa amministrazione, per investire nella destagionalizzazione e differenziazione dell’offerta turistica attraverso il turismo culturale 365 giorni l’anno". Così il sindaco Giuseppe Nobiletti presenta il Polo Culturale di Vieste.

“4 passi nel Castello” è il titolo dato alle visite guidate che stanno accompagnando i turisti durante tutta l’estate. Si tratta di un itinerario medievale, dai longobardi al regno aragonese, che permette ai visitatori di fruire del Centro storico, gratuitamente e con i loro amici a 4 zampe. Il percorso di visita prevede l’ingresso alla Fortezza dal baluardo di piazza castello. La visita prosegue con il Bastione spagnolo cinquecentesco, esempio di architettura militare di fortificazioni “alla moderna”, con gli scavi archeologici del mastio normanno e con la torre angioina del bastione di San Vincenzo. Il Percorso prosegue con la visita guidata del castello di Vieste all’interno delle mura della civitas medievale. Passando dalla chianca amara, luogo dell’eccidio dei Viestani per mano del pirata Turco Draguth Rais nel 1554, si attraversa il quartiere ebraico e si giunge alla cattedrale di Vieste, monumentale esempio di architetture pugliesi, dal romanico al barocco.

Il percorso si conclude con la visita della cattedrale di Santa Maria Assunta dove è possibile ammirare capolavori dell’arte italiana dai capitelli longobardi a figure zoomorfe alla meravigliosa pala d’altare cinquecentesca della Madonna del Rosario del Manchelli. All’interno della Fortezza i laboratori dal titolo “Storie di Uomini e di Pietre”. I laboratori didattici di archeologia sperimentale sono diretti magistralmente dall’archeotecnico garganico Michele Coppolecchia. I laboratori di scheggiatura della Selce del Gargano ci portano indietro nel Neolitico quando i minatori di Vieste scavarono le miniere della Defensola divenendo i più conosciuti d’Europa. Il materiale litico era utilizzato per la costruzione di utensili da mensa, per la caccia e per la difesa, così vengono presentati ai turisti affascinati dalla manualità di Michele Coppolecchia che racconta loro le tecniche con cui si ricavavano. “Catacombe di Vieste” è invece il titolo dato alle visite guidate al Parco Archeologico di Santa Maria di Merino, conosciuto come “Complesso degli ipogei e della necropoli paleocristiana della “Salata“, tornato alla pubblica fruizione solo di recente. Il recupero dell'identità culturale di un territorio passa da loro, dalla cittadinanza. "Finalmente Vieste ha dei piccoli scheggiatori che cresceranno recuperando l'identità culturale dei loro avi, meglio conosciuti in Europa come i minatori della Defensola". Così l’Assessore alla Cultura del Comune di Vieste, Graziamaria Starace presenta le attività del Polo Culturale. La riapertura del Parco Archeologico di Santa Maria di Merino avviene dopo un complesso lavoro di recupero e valorizzazione svolto in stretta collaborazione tra il Comune di Vieste e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti, Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia.

La riconsegna al territorio del patrimonio culturale del complesso archeologico è parte integrante del progetto "Vieste, una miniera di Cultura". Il progetto, che si sviluppa all'interno del programma dell'"Anno Europeo del Patrimonio Culturale" e costituisce la linea guida del nascente Polo Culturale di Vieste. Il Parco archeologico è il sito archeologico del Sud dell’estate 2018. L’ha deciso il Centro Studi Turistici Thalia (a cui aderiscono tra gli altri Confcommercio-Confturismo, Federalberghi, Ada, Distretto Turistico Terre di Aristeo) che promuove il Premio Thalia (dal nome della musa greca dell’ospitalità), con il patrocinio di Apt Basilicata e Camera di Commercio di Potenza, per quanti svolgono attività a favore del turismo lucano.  E’ quanto si legge in una nota diffusa dal Centro Studi Turistici Thalia in cui si spiega che la riapertura del sito inserita nel progetto “Vieste, una miniera di Cultura” che fa riferimento all’“Anno europeo del Patrimonio culturale“, nel quale il MIBAC ha inserito Vieste, è stata possibile grazie al sapiente lavoro di recupero dell’Area Patrimonio archeologico Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Barletta - Andria - Trani e Foggia, in sinergia con l'Amministrazione comunale di Vieste.  Costituito da oltre 300 tombe scavate interamente nella roccia, in grotte naturali, il complesso cimiteriale paleocristiano del III-IV sec. d.C., è costituito - prosegue la nota - da tombe terragne, parietali, ad arcosolio e da un unico e raro esempio di tomba a baldacchino. Ma la sua bellezza non è solo di natura archeologica. La necropoli, che si estende su un’area di 6000 mq, è immersa in un suggestivo scenario naturale fatto di macchia mediterranea e due sorgenti carsiche, all’interno delle quali vivono indisturbate tartarughe, anguille e rane. Un piccolo angolo di paradiso dal punto di vista naturalistico e una vasta area di necropoli paleocristiane dall'immenso valore storico e archeologico. Il Centro Studi Turistici Thalia – conclude la nota - sottolinea la “best practice” di Vieste per l’intero patrimonio archeologico e culturale meridionale grazie all’impegno, alla passione, alla dedizione del team dell’'Area Patrimonio archeologico Soprintendenza (sede Foggia) coordinato dal funzionario archeologo dott. Italo M. Muntoni e composto tra gli altri dal dott. Feliciano Stoico e la dott. Donatella Pìan. Infine i numeri, quelli che contano, che ci dicono che dopo solo il primo mese di attività dalla metà di luglio alla metà di agosto sono più di 2500 i turisti che ci hanno fatto visita.

Le visite guidate gratuite al Castello si svolgono tutti i martedì e giovedì fino al 27 settembre. La visita guidata ha inizio da Piazza Castello ed hanno la durata di 1 ora. Sono organizzate per un massimo di 30 persone per gruppo, con accessi ogni ora (08.30 – 09.30 – 10.30 – 11.30). I visitatori dovranno presentarsi 15 minuti prima dell’inizio della visita, per la compilazione della scheda di monitoraggio e dichiarazione liberatoria appositamente predisposta per la visita alla Fortezza, sede della Marina Militare. I laboratori didattici gratuiti si svolgono presso il Castello tutti i martedì e giovedì dal 10 luglio al 27 settembre con 2 turni, il primo dalle 09.00 alle 10.30 e il secondo dalle 10.30 alle 12.00. Le visite guidate al Parco Archeologico si svolgono nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 16.30 alle ore 19.30 con tre turni (16.30 - 17.30/17.30 - 18.30/ 18.30 - 19.30) ed hanno il costo di € 2,00 a persona. Questo calendario sarà in vigore dal 7 agosto al 30 settembre. Il calendario di aperture in vigore dal 1 ottobre, per le stagioni autunno-inverno, verrà comunicato entro il 30 settembre. Le visite guidate sono svolte da guide turistiche abilitate. Per info e prenotazioni: tel. 347.6781365 – mail.: poloculturalevieste@gmail.com www.facebook.com/poloculturalevieste  

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